Archive for the ‘rip’ Category

L’ultima solitudine.

Wednesday, August 27th, 2008

last rain drops

Domine non sum dignus…

E non è vita da dimenticare quella che ancora ti accompagnava.
Grumi di piccola vita incerta scivolata via tra occhi e fiato e mani e vene e lacerati silenzi.
Mentre l’attesa si conficcava nei volti di chi ti stava inutilmente accanto, di chi era lontano.
Eppure era vita che hai dovuto vivere.
Ora il nuovo fiore della tregua è stato benedetto, in remissione dei sorrisi lividi dei forestieri dai piedi gonfi.
Ora ciò che cambia non ha più colpe né giudice.
È questo ciò che non puoi vedere ma sai.
È questo ciò che hai gridato nel muto deserto del tuo ultimo silenzio.

Domine…

Tre finestre sulla TV.

Saturday, July 12th, 2008

Oggi mi sono affacciato tre volte sulla TV e i suoi programmi. Ecco cosa ho visto.

Non sono un appassionato di animali ma Pongo & Peggy mi è piaciuto. Semplice e spontaneo, il recente programma di RaiUno si occupa dei nostri amici a quattro zampe senza retorica da prima serata (vedi Mi fido di te) né rocciosi attivismi (vedi certe pasionarie dell’animalesimo catodico).
Elisa Isoardi La conduttrice – Elisa Isoardi, già notata non molto tempo fa in Italia che vai insieme all’eclettico Guido Barlozzetti – è spigliata e misurata. Si fanno però apprezzare in particolar modo i consigli dispensati dagli esperti, una veterinaria e un comportamentalista, che finalmente – finalmente! – insegnano senza remore ad adulti e bambini come comportarsi correttamente con le bestiole domestiche in carne e ossa che hanno in casa (e non con i cartoni animati della loro fantasia).
Nell’insieme il programma riesce a riconciliare con il vicino mondo animale anche chi, come me, non lo ha mai frequentato molto, e soprattutto fornisce esempi e informazioni utili a evitare inconvenienti piccoli e grandi, come certi incidenti dovuti all’ignoranza dei padroni («…ma finora era sempre stato buonissimo con i bambini…»).

logo Su al sud

Su RaiDue, nell’ambito del ciclo Su al sud (a sua volta collocato in quello Nati in Italia) è andata in onda la replica di un bel documentario sulla Sicilia: “Luoghi e luoghi comuni“. Attraverso immagini e conversazioni recenti e non (Domenico Modugno, Leonardo Sciascia, Renato Guttuso, Pino Caruso, Leo Gullotta, Gianfranco Jannuzzo, Maria Grazia Cucinotta e altri) il programma ha sorvolato con leggerezza e cognizione di causa i cardini di una mentalità meridionale troppo spesso fraintesa e bistrattata. Il rapporto con la morte, quello con la vita, la voce e il silenzio. Un documentario da cineteca, sobrio e malinconico, firmato da Edmondo Berselli.

Gianfranco FunariOggi è morto Gianfranco Funari. Il “giornalaio” dalla parte della ggente. Lottava da diverso tempo con una salute piuttosto precaria. In queste ore giornali e televisioni lo stanno abbondantemente ricordando e celebrando, con la dose di retorica prescritta in casi come questi.
Io preferisco ricordarlo nella sua ultima, sfortunata conduzione televisiva: Apocalypse show. Una scommessa, un progetto molto interessante (firmato da Diego Cugia) presto naufragato sugli scogli dei bassi ascolti e poi snaturato e tenuto artificialmente in vita ancora poche puntate per volere dell’insensibile establishment di RaiUno. Un tristissimo calvario artistico che l’inamovibile Del Noce avrebbe potuto risparmiare a un uomo come Funari.
Vorrei dire a Cugia (ma anche a Esther Ortega e a Fabio De Luigi) che la loro coerenza è stata apprezzata e che il loro tentativo non sarà dimenticato, anche per l’affetto per molti versi riservato a Funari nei panni di quel saggio e malinconico vecchietto su trono a rotelle, alle prese con il tempo che fugge.
Vorrei dire a Funari – ora che la fine del mondo per lui è arrivata davvero, ora che gli avvoltoi possono sgombrare il campo – che guardavo Aboccaperta, che simpatizzavo per la sua popolare e dolorosa verve, e che condividevo alcune delle sue battaglie. A Morena Zapparoli rivolgo un pensiero affettuoso.