Archive for the ‘emozioni’ Category

Semplicemente, auguri.

Thursday, December 24th, 2009

Beato Angelico - Natività

Auguri a tutti, auguri di serenità e di gioia, auguri sinceri.

Odore d’inverno.

Tuesday, October 20th, 2009

City street at night
Sono uscito tardi anche oggi dall’ufficio ma per la prima volta in strada c’era odore d’inverno. È un odore che sento solo io e che sa di torba bruciata nell’aria gelida della sera. Mi ricorda la periferia di Praga. È un odore da respirare a pieni polmoni e che vuol dire che finalmente fa freddo anche fuori.

Pensieri del nuovo imbrunire.

Saturday, February 7th, 2009

Molti si sforzano di immaginare cosa stia provando in questi momenti Beppino Englaro.

Io, almeno per un momento, vorrei anche sforzarmi di immaginare cosa stiano provando gli operai in bilico sui ponteggi, i terremotati senza casa, gli agenti di pattuglia, i negozianti taglieggiati e rapinati, gli imprenditori minacciati dalla mafia, i senza tetto, i clandestini, i violentati, i disabili, gli anziani, i deboli…
Chissà cosa provano loro, nell’osservare lo “sforzo titanico” che il governo sta compiendo per “salvare” Eluana.
Chissà cosa provano loro, che ogni giorno rischiano di morire tra indifferenza e omertà.
Chissà cosa provano loro, che non volevano morire.
Chissà cosa provano loro, che la politica poi commemora sempre volentieri, davanti ai microfoni. Con un sorriso. E un amen.

Non è mai troppo tardi.

Friday, February 6th, 2009

la voce del partigiano italiano

Sembrava che a quelli della mia generazione
non fosse concessa questa sorte.
Invece no, siamo ancora in tempo.
Noi, sì, proprio noi.
Ora lo sappiamo.
Tutto sembra confermarlo.
Anche noi presto potremo dire:

«Io sono un Partigiano!»

E alcuni di noi riusciranno a raccontarlo.

L’ultima solitudine.

Wednesday, August 27th, 2008

last rain drops

Domine non sum dignus…

E non è vita da dimenticare quella che ancora ti accompagnava.
Grumi di piccola vita incerta scivolata via tra occhi e fiato e mani e vene e lacerati silenzi.
Mentre l’attesa si conficcava nei volti di chi ti stava inutilmente accanto, di chi era lontano.
Eppure era vita che hai dovuto vivere.
Ora il nuovo fiore della tregua è stato benedetto, in remissione dei sorrisi lividi dei forestieri dai piedi gonfi.
Ora ciò che cambia non ha più colpe né giudice.
È questo ciò che non puoi vedere ma sai.
È questo ciò che hai gridato nel muto deserto del tuo ultimo silenzio.

Domine…