Sanremo 2009: l’epilogo.

Sanremo 2009: il podio (foto Repubblica.it)

Una torta senza ciliegina. Va in archivio anche la cinquantanovesima edizione del festival della canzone italiana. Soddisfazione per l’impostazione del programma, che esce dalle mani di Bonolis più moderno e sensato. Delusione massima per l’esito della gara, che ha penalizzato i pezzi e i cantanti migliori.

SMS de borgata. Il risultato finale testimonia infatti il trionfo del peggiore provincialismo televisivo. Sospinto dalle orde televotanti vince il ragazzetto di Amici (guarda caso proprio sotto lo sguardo della sua madrina), sul podio insieme al figlioccio d’arte del clan D’Alessio e all’omofobico e supponente assemblatore di beneficanti motivetti.

Ipsos dixit. Tutto sembra in linea con l’attuale contesto politico e sociale. Il voto – qualunque voto – va ormai in una direzione ben precisa. Con buona pace e col sorriso imbelle di molti, soprattutto di certi sprovveduti che ritengono di intravedere candore e timidezza dietro il trucco e gli occhiali di una che si è messa insieme al suo docente del CET (il premiato forno artistico di Mogol) e si è fatta scrivere una discutibile canzone per Sanremo.

Tuba mirum spargens sonum. Il festival sopravviverà, l’ultima occasione non è stata persa. Bonolis è più forte che mai e l’incesto Rai-Mediaset potrà continuare a consumarsi alla luce del sole con la benedizione del pubblico e di pasciuti dirigenti. Ora per gli uomini di buona volontà è giunto il momento di spegnere più spesso il televisore e rimettersi ad ascoltare buona musica – e che sia libera, ma libera veramente.

Leave a Reply