Strada facendo, botola.
Diamo a Frizzi quel che è di Frizzi: dopo la stroncatura a freddo de La botola mi sembra giusto dare conto anche dei cambiamenti che sono stati apportati al programma per renderlo più presentabile.
A mio avviso le “novità” introdotte riguardano essenzialmente due aspetti: il livello medio dei concorrenti in gara e la gestione televisiva della caduta in acqua.
Il livello dei concorrenti che partecipano al programma si è considerevolmente alzato: se prima sembravano essere stati scelti tra gli scarti peggiori de La corrida, ora mostrano quasi sempre delle qualità artistiche sopra la soglia della decenza, pur mantenendo una preparazione visibilmente amatoriale e uno stile non sembre classificabile con sicurezza. Ogni tanto fa capolino anche qualche volto più o meno conosciuto (è il caso per esempio di Frank Tellina, apparso di recente). Altre volte a fare da tappabuchi c’è ancora l’ennesimo dilettante allo sbaraglio dotato solo di faccia tosta, ma rimane una nota di colore tutto sommato tollerabile.
Quanto al tuffo verticale in acqua, inizialmente era pensato come una mossa piuttosto sbrigativa, quasi una “ghigliottina”: Frizzi tirava la leva e il malcapitato scompariva finendo a mollo. La cosa, come è facile immaginare, era assai poco palatabile dal punto di vista estetico-televisivo. Ecco quindi l’uovo di Colombo escogitato degli autori: riciclare l’estenuante e famigerata suspense dei tempi de I soliti ignoti – Identità nascoste. Ora, infatti, Frizzi tira ancora la leva ma la botola non si apre: parte invece una musichina (un po’ patetica, a dir la verità), la regia si sbizzarrisce in una controdanza di inquadrature sui due concorrenti in bilico e poi, finalmente, uno dei due cade. Niente di che, ma almeno il pubblico adesso riconosce un pattern di successo e fa più fatica a cambiare canale.
Nonostante queste “novità”, La botola rimane un programma debole, che tuttavia ora può sostenere il ruolo che gli è stato affidato – nell’attesa che torni Affari tuoi, i cui promo già cominciano a imperversare su RaiUno…
July 30th, 2008 at 11:00
Inutile dire che il programma piace molto a Lorenzo e credo che la cosa non sia un caso, nel senso che gli autori puntano anche sul fatto che i piccoli telespettatori costringano i genitori a restare a vedere chi finisce in acqua!
July 31st, 2008 at 9:37
Eh sì, penso che i piccoli telespettatori si divertano un mondo nel vedere personaggi un po’ buffi e tutti quei tuffi in acqua